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Saturday 13 June 2009 |  Scritto da joe  | 
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Il nuovo romanzo di Micheal Connelly è uno dei libri novità più importanti dell'ultimo periodo, un thriller con protagonista Harry Bosch. Si tratta di una novità molto attesa dai lettori del maestro americano, ambientata come sempre a Los Angeles. In questo libro Bosch deve indagare sulla scomparsa di Marie Gesto, appena fuori un supermarket. Il suo corpo però non era mai stato rinvenuto e Bosch non era riuscito a scoprire l'assassino. Ora il detective nel romanzo indaga di nuovo su questo delitto.L'opera è stata apprezzata sia dai lettori che dalla critica, per la trama perfettamente intrecciata e il solito stile di Connelly capace di descrivere i personaggi con grande efficacia. Il libro è edito dalla Piemme e non è una novità, dato che tutti i romanzi di questo scrittore sono stati pubblicati da questo editore. Sicuramente è un'ottima lettura per gli appassionati del genere giallo e thriller.
 
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Monday 08 June 2009 |  Scritto da paoladc91  | 
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Il nuovo libro di Francesca Duranti

Ho scritto “Un anno senza canzoni” per raccontare la solitudine e la profonda infelicità di una ragazzina apparentemente non a rischio. E’ intelligente, bellina, brava a scuola, non beve e non si droga, ha una famiglia senza problemi economici. La solitudine degli adolescenti è un tema che mi commuove molto, per conseguenza questo è un libro molto diverso da altri che ho scritto. Io sono timida, e certo non sono tagliata per esprimere la mia commozione tanto che, a volte, penso di aver proprio sbagliato mestiere. Uno scrittore deve spiattellare i propri intimi sentimenti in modo molto più immediato di quanto facciano pittori o musicisti. Noi ci scopriamo in caratteri neri su carta bianca, in parole contenute nel dizionario. Ci si può mascherare un po’ dietro a varie forme di sperimentazione, ma un lettore mediamente accorto ci becca subito. Per questo “Un anno senza canzoni” – certo il mio libro più tragico - è forse anche quello più divertente. C’è qualcuno che si ricorda “Zazie dans le Métro” Era una vicenda che si svolgeva in un ambiente tragico e si concludeva con una carneficina. L’autore aveva la massima partecipazione per la sua storia, la massima simpatia per i suoi personaggi eppure il romanzo era irresistibilmente spiritoso. E’ come uscire nel bosco da soli, al buio, e fischiare per darsi coraggio.

Per info: www.francescaduranti.info

 
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Saturday 23 May 2009 |  Scritto da giorgiom  | 
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E' un romanzo che descrive in modo analitico la psicologia femminile con una grande capacità da parte dell'autore nel far vivere ogni singola scena, ogni singolo momento, ogni attimo, grazie a un'alchimia di parole, composte proprio per catturare il lettore. Un modo insolito per descrivere Cosa Nostra, non con i classici stereotipi ma dove prevalgono le emozioni, i sentimenti, le passioni...

Un bravissimo Salvo Sottile in grado di poter regalare emozioni vive e una storia coinvolgente.

Impossibile non leggerlo...

 Per leggerne un assaggio: http://tinyurl.com/piuscuro-pdf

.

 
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Wednesday 13 May 2009 |  Scritto da amarAdolescenza  | 
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amaraAdolescenza è il racconto di Luca, diciottenne introverso e sognatore in cerca di un’identità, di un amore, ma, soprattutto, di un posto dove trovare la felicità... Ma è anche la storia di Francesco, di Veronica, di Elisabetta e di Lorenzo...

Daniele Luciani è nato a San Benedetto del Tronto (AP) il 17/12/1982. amarAdolescenza è il suo primo romanzo.

Disponibile su: www.librati.it

Risorse web:    www.amaradolescenza.blogspot.com

 
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Tuesday 05 May 2009 |  Scritto da morganti  | 
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Titolo: Angeli e salami
Autore: P. G. Brown
Collana: Le grandi parodie
Editore: Morganti
Isbn 978-88-95916-10-1
Pagine: 272
Prezzo: 17,00 euro

 
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Thursday 23 April 2009 |  Scritto da Campolongo  | 
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Una storia breve ma intensa per l´intreccio di sentimenti che legano i due protagonisti, dai caratteri apparentemente opposti (l´uno fragile e l´altro coraggioso ed orgoglioso) ma che alla fine si riveleranno complementari se non uguali. Raccontata da due differenti punti di vista (quello di lei e quello di lui), di un rapporto d´amore destinato a concludersi. O forse no.Un racconto intenso, emozionante che mette a nudo il profondo amore di lei e la raffinata intelligenza di lui e che amalgama e confonde non solo i personaggi ma anche il lettore  in un finale a sorpresa.Nessuno vuole essere dimenticato in questa vita, nè chi riceve del male ne chi lo da, quest´ultimo con il solo intento a volte di fare del bene  ALCUNI LETTORI HANNO COMMENTATO: “Il tuo è un libro assolutamente da leggere. Nessuno vuole essere dimenticato in questa vita: è vero. Ma quando si fa del bene, senza interesse, sono soprattutto gli altri che non ti dimenticheranno. Quando, incapaci di concedere un generoso perdono, non riusciamo a dimenticare chi ci ha fatto del male, l´oblio, tuttavia, può venire in aiuto. L´oblio è una rimozione, una sorta di perdono inconscio nei confronti di chi ci ha causato un dolore profondo. Ma non sempre l´oblio o la capacità di perdonare ci soccorrono. In questi casi, certo, anche il malvagio sopravvive, nostro malgrado, nel ricordo e ci tormenta. Il peggio, tuttavia, si ha quando il danno è fatto in buona fede, o addirittura, quando il male viene fatto con l´intento di voler fare del bene. Un paradosso frequente, ma dagli esiti devastanti”.  Sergio, 61 anni, Torino “Il titolo, così come l’intera storia, è molto intrigante; esprime molto mistero”. Maurizio, 24 anni, Casale di Scodosia (Veneto) “Il tuo racconto è bellissimo, forse perchè certi dolori appartengono un po' a tutti....Grazie di cuore!”. Alice, 38 anni, Viterbo   INFORMAZIONI: Titolo: Affinché non ti dimentichi di meAutrice: Martina CampolongoPrezzo di vendita € 10, 00Copertina Morbida - Formato 12x18 - bianco e neroacquistabile sul sito www.ilmiolibro.it 
 
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Thursday 23 April 2009 |  Scritto da Imago Comunicazione  | 
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Guglielmo, uomo maturo di quarantacinque anni, e Giulia, giovane donna nel fiore della sua bellezza ed esuberanza, scoprono un legame unico - una passione travolgente che supera anche la fisicità per andare a sfiorare le corde più intime delle loro anime.
 
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Wednesday 22 April 2009 |  Scritto da Ezio 12  | 
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Il nuovo libro di Alessio Follieri, un saggio che apre la possibilità verso un senso della vita più profondo.
 
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Wednesday 22 April 2009 |  Scritto da Catalano  | 
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Immaginate la ragazza di Giovanni Catalano
(Lampi di Stampa, Collana Festival a cura di Valentino Ronchi, 2009).

(…)

Immaginatela che corre
verso la camera e il divano,
l’andatura timida, inesperta.
E che ritorna stretta
nei vestiti mai provati,
regalati dalla madre.














 

 

Immaginate la ragazza, certo, ma non solo. Perché qui si tratta di un piccolo calibrato canzoniere, fitto di amori e di visioni ottenute attraverso lenti deformanti - o formanti, a seconda dei punti di vista. Scene, luoghi e personaggi dall’oggi che si ripresentano in una sorta di eterno ritorno ma anche improvvise sortite nell’infanzia e nell’adolescenza, o anticipazioni di un futuro ancora lontanissimo eppure già profetizzabile. Prefazione di Gianluca Chierici e postfazione di Domenico Cipriano.

Note per una guida alla lettura dell'autore

A guidare la raccolta è la suggestione che lo sguardo sia un atto di creazione del mondo. Lo sguardo non è un mezzo di scoperta della realtà ma un puro atto di invenzione. La luce investe le cose, le plasma e le disfa, le ricrea continuamente prima di venire riflessa verso i nostri occhi, che subiscono la stessa sorte. La realtà cambia due volte, con essa l’occhio che la osserva. Come a dire che siamo inconsciamente responsabili di tutto quello che esiste, dentro e fuori di noi, anche di ciò che avviene per caso, solo per esserci svegliati e aver aperto gli occhi. Anche i rapporti interpersonali sono uno scambio osmotico, una reciproca metamorfosi, un goffo tentativo di avvicinamento che spesso ci allontana dall’altro ancora di più.
Anche perché, una volta creato il mondo, abbiamo bisogno di fabbricare delle lenti, dei filtri, degli schemi mentali che ci permettano di muoverci tra le cose, misurarne la distanza, studiarne l’importanza nella nostra vita. Siano queste lenti di ingrandimento, lenti da telescopio, lenti per correggere le nostre miopie, ogni lente a suo modo distorce, deforma, inevitabilmente ci isola, ci divide dal mondo. Tra l’amore e l’attesa dell’amore, tra la morte e la paura della morte, siamo fragili e soli, infelici perché incapaci di accettare i cambiamenti. Eppure abbiamo assistito a lampi di felicità che valgono forse i più densi dolori e le speranze deluse.
Per questo sentiamo di dover intraprendere un viaggio, attraversare città visibili e invisibili, per dirla alla Calvino, alla ricerca dei nomi con cui un giorno potrebbero chiamarci. Ma l’uomo moderno sa anche che c’è un limite ben descritto dal principio di indeterminazione di Heisenberg e da tutta la meccanica quantistica. L’esistenza ha lasciato il posto alla probabilità, passato e futuro sono ugualmente incogniti, mondi possibili e paralleli che si realizzano nella nostra labile memoria e nei sogni, nei libri, negli altri. Il presente invece è privo di durata, la scrittura non riesce a coglierlo, la poesia lo insegue ma giunge sempre un attimo in ritardo insieme alla nostalgia e al dubbio che ci sia stato davvero quel momento. Il poeta sente le contraddizioni a cui è condannato eppure non può fare a meno di cercare un significato, una via d’uscita, di proseguire il viaggio.
E ogni viaggio ha senso solo se prevede un ritorno, qualcuno a cui raccontare di quei luoghi esotici davanti a souvenir e fotografie, qualcuno che ci aspetta dietro i vetri.


Dalla prefazione di Gianluca Chierici:

"... Nei dipinti, nelle linee essenziali dei ricordi, nella materia che si abbandona al futuro, l’occhio rivela le svolte che ci conducono di soglia in soglia, fino alla prossima fioritura. Quasi in una preghiera laica, quadripartita, nel tentativo di vegliare se stessi, all’interno della fabbrica involontaria del divenire, l’uomo e la donna si attraversano per ricordarci cosa stessimo cercando, e ancora cosa avremmo / potuto. "

Dalla postfazione di Domenico Cipriano:

"... La tensione dell’amore, sia essa illusione o realtà, può originarsi in tanti modi, avere innumerevoli spunti a cui riallacciarsi, e qui ci viene raccontata una storia, non tralasciando eventi che trasbordano dal racconto di fondo, ma importanti per capire l’evoluzione o il prodigio che è dentro e fuori di noi, una storia che si costruisce pezzo dopo pezzo, ispirata dall’amore vissuto o immaginario, una storia comune a tutti e miracolosamente unica perché appartenuta a qualcuno di noi, autore o lettore, inventore o protagonista..."



 

*


Potrei dirvi di quanti
attraversano i binari
per scegliersi il posto migliore.

Per alcuni è nella direzione
del viaggio, con le spalle
alla stazione, per altri è accanto
a una ragazza. La donna riccia
che col collo lungo se chiude
gli occhi si addormenta
e si dimentica.

Il vecchio stempiato
- chi sa chi è stato
a metterlo sul treno -
coi calzini spaiati
uno bianco, uno crema.
Chi non ha il biglietto
finge d’essere straniero.

Ma lo studente lato finestrino,
che evidenzia di giallo
le fotocopie, perché
non si distrae?
Cosa è successo?

Vorrei dirvi d’essere diverso
eppure anch’io non vedo
l’ora di scendere in banchina
per cercare nelle tasche,
spegnere e riaccendere
la sigaretta.


 

*



La fine del liceo

Nel tallone nudo
di una compagna di classe
che non vedo da dieci anni
rileggevo la fine
del liceo

o l’inizio dell’estate.
Lei saliva sul tram
tenendosi alla sbarra
con la sua mano destra
e l’altra dentro un libro.

Io l’ho guardata da dietro
gli occhiali da sole
ma poi è scesa di corsa
alla prima fermata

come se almeno uno di noi
non fosse mai esistito.


 

*



Milano

Ho ritrovato la Milano
della pioggia sul naviglio
ed in quella ferita
così lunga,
così profonda

mi sono lavato le mani.

Poco più in là
i canottieri in fila
ci tagliavano la strada.

E mai sapranno
chi eravamo.


 

*



Eppure ogni tanto ci incontravamo
nei giardini notturni vicino alla fontana
illuminati appena da una finestra.

Qualcosa ci faceva felici
ma non abbastanza da svegliarci.

Qualcuno accendeva altre finestre
e rumoreggiava in bagno o in cucina
ma non c’era mai abbastanza luce
per ricordarci cosa stessimo cercando.

Eppure ogni tanto ci svegliavamo.


________________________________________________

Giovanni Catalano è nato a Palermo nel 1982. Ingegnere elettronico, attualmente vive e lavora a Milano. Questa è la sua opera prima.



http://www.giovannicatalano.it/

 

altre news su http://gcatalano.blogspot.com

 

acquista il libro su: http://www.ibs.it/code/9788848807838/catalano-giovanni/immaginate-ragazza.html

 

 

 
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Wednesday 22 April 2009 |  Scritto da recensione  | 
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 La trama e le recensioni di Il buio alla finestra, romanzo di Antonio Mazziotta edito da Il Filo. Il Buio alla Finestra racconta alcuni frammenti della storia di due ragazze Gioia e Tania, due vite parallele segnate da un diverso destino. Le loro esistenze, unite da una profonda amicizia, si contrappongono: l’una sognatrice e poetica, l’altra immediata e pratica. La vita di entrambe, in questi passaggi del racconto, è attraversata, segnata nel profondo dal fuoco vivo dell’amore per due uomini, Andrea e Paolo, compagni premurosi e fedeli. Ed è proprio l’amore il vero protagonista, quel tutto che va oltre l’esistenza, ne sconvolge le regole e si svela spesso in modo inatteso.----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Nota Biografica Mazziotta Antonio è nato a Torino il 7 febbraio 1972. Cresciuto nella provincia di Cagliari, dal 1990  vive e lavora vicino Bologna. ‘Il Buio alla finestra’ è il suo primo romanzo.ISBN-13: 9788856707427

Dettagli del libro

 
 
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Thursday 16 April 2009 |  Scritto da iacopo27  | 
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Filosofia, gatti e qualche cane. Tra sorrisi, sorprese e riflessioni

 
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Tuesday 14 April 2009 |  Scritto da nicoloponte  | 
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Un giovane studente investigando sulla morte di un professore della sua università viene a contatto con una agenzia investigativa molto particolare, guidata da una vampira e da un misterioso aiutante. Il giovane viene coinvolto in una antica faida fra la vampira ed il suo acerrimo nemico e sperimenta sulla propria pelle la trasformazione in creatura della notte. Cercherà una via di salvezza per sé e per i suoi amici utilizzando i poteri derivati da questa nuova condizione.
 
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Wednesday 08 April 2009 |  Scritto da mauart1  | 
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Buongiorno Colleghi Consumatori,

con questa crisi non c’è trippa per gatti: diamoci da fare.

Dilettanti allo sbaraglio, quale è il nostro ruolo?

Facciamo bene il nostro mestiere?

Perché è importante il nostro fare?

Come fare meglio?

Quando agire?

L’acquistare tutto, ci assolve?

Chi rimette i nostri debiti?

Consumare è un obbligo?

Si può guadagnare nel consumare?

Si può uscire dalla crisi economica?

A questi interrogativi risponde un libro fresco di stampa:

Mauro Artibani, PROFESSIONE CONSUMATORE, Paoletti D'isidoro Capponi Editori, 2009

Lui dice: Se la Domanda comanda, avremo la speranza di un domani radioso.

Io dico, è matto ma ha ragione da vendere.


Daniela Bianchi

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Antonio G., giovane siciliano laureato in giurisprudenza e praticante presso un importante studio legale della sua città, una mattina si sveglia e si accorge di aver subito una metamorfosi: è diventato Totò Cuffaro.

Queste nuove sembianze sconvolgeranno la vita di Antonio, ma non quella di chi gli sta accanto.  Il turbamento iniziale lascia ben presto il posto all’indifferenza: una tale trasformazione sembra ordinaria nella Sicilia di oggi.

Prende il via dalla famosa metafora kafkiana, “Totomorfosi” , un bozzetto satirico capace di indagare con un una leggerezza a tratti amara le convenzioni, i mali e le tentazioni con cui i siciliani si trovano ogni giorno a fare i conti.

Le situazioni paradossali si alternano a spaccati di vita quotidiana in cui è facile riconoscersi, sfilano sulla scena personaggi e maschere della nostra Italia, situazioni tipo ma intensamente vere. Un libro per riflettere, col sorriso, sulla Sicilia e sull’Italia tutta.

 

La pubblicazione in rete dei primi due capitoli in anteprima su un largo circuito di siti e blog ha dato vita a un intenso dibattito a cui hanno partecipato centinaia di navigatori, che, accogliendo l’invito dell’editore, hanno contribuito alla scelta del titolo. “Totomorfosi” è il titolo suggerito e votato dai lettori.

 

Renato Polizzi (Erice 1977) vive, lavora e legge a Marsala. Per la Navarra Editore ha già pubblicato una raccolta di articoli di satira di costume dal titolo “Riso all’ortica, racconti satirici su Marsala” (2004).

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Una raccolta di racconti sul disagio di vivere. Storie di donne ed uomini a prima vista inquadrati nella quotidiana banalità. Professionisti, medici, spie, impiegati, lsu, con un lavoro, un reddito, una famiglia, una maschera sociale, ma che con un’epifania – a lungo covata sotto la coltre di un disagio appena percepito – di colpo scoprono quanto estranea sia la realtà e dura e violenta e volgare e solitaria e senza speranze. Così fulminati, vi si ribellano e costruiscono un personale riscatto, ciascuno a suo modo: rifugiandosi in onanismi erotici, nella rabbia, nella vendetta immotivata, nella surreale rappresentazione del proprio lavoro, nel rifiuto della fine di un amore od in hobby improbabili, ma proprio per questo, tornasole di lucida follia. Fulminati, sì, ma in un guazzabuglio di emozioni e sentimenti. E non serve chiedersi cosa ci sia di verosimile o di vero in queste storie, perché la realtà è sempre lì – con le sue vicende di ordinario orrore – a spiegarci come sotto il perbenismo e la routine d’ognuno, si apra un abisso fondo di nichilismo, una santabarbara pronta a trasformarsi, se fulminata da un refolo di follia, in un big bang tragico e violento. Perché viviamo tutti in un mondo barbaro, cinico e baro, in cui – a dispetto della socialità da televisione – ciascuno di noi è una monade sola, esposta alle intemperie di questo tempo da fulmini.

    Gli autori, di formazione culturale diversa e di esperienze di vita differenti, raccontano i loro 'fulminati' ora con ironia, ora con taglio cronachistico e crudele, senza tuttavia privarsi di una 'pietas' di fondo, dalla vena, a volte, surreale e poetica.

    "Fulminati” è un memento sulla follia dentro cui viviamo tutti, in ogni nostro giorno, senza tuttavia accorgerci dell’imbarbarimento progressivo dal quale siamo assediati e della catastrofe prossima ventura sempre più vicina.

 

 

Elio Carreca

Sotto la rassicurante copertura del funzionario regionale, si nasconde un nevrotico marcio e un narratore dal tratto elegante, a volte poetico. Già autore di “La carnagione delle bionde”

 

Sandro La Rosa

Un iroso attaccabrighe che si crede scrittore. Ha avuto un piccolo successo con una raccolta di racconti di sesso e cucina e da allora è difficile tenerlo a bada. Già autore di “Inviti a cena. Storie siciliane di sesso e cucina”

         

Antonio Musotto

Specialista in microstorie di alienazione urbana. E’ il più disturbato dei tre. Inquietante come le sue storie. Dovreste conoscerlo. A pensarci bene, meglio di no. Già autore di “Chimiche interiori” – Navarra Editore

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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“Tra le poche carte sfuggite alla perquisizione fatta a casa di Peppino, dopo la sua morte, è stato trovato un piccolo blocco di fogli con queste poesie. La prima edizione è stata pubblicata, nel 1990 da ILA PALMA, con un'introduzione di Aurelio Grimaldi. Il regista, tra l'altro scriveva: "Le poesie di Peppino sono forti, prosaiche, ritmiche, i versi sono giocati con la punteggiatura: poco liriche, potenti, dirette. Alcune le ho trovate bellissime, altre meno originali; tutte mi hanno detto tantissime cose. C'è dentro più morte che vita; più tristezza che felicità; come in tutti quelli che amano troppo la vita". Quel libretto è ormai introvabile, ed è un pezzo per collezionisti ed amatori. Per questo abbiamo deciso di ripubblicarlo.” (Dalla prefazione del libro Salvo Vitale).

 

Amore Non Ne Avremo raccoglie gli unici versi poetici scritti da Peppino Impastato e le foto che lo riguardano, tra le quali alcune assolutamente inedite.

 

 

Fiori di Campo

collana realizzata dalla casa editrice Navarra Editore in collaborazione con l’Associazione Culturale Peppino Impastato onlus – ‘Casa Memoria’ (Cinisi – PA) e diretta da Guido Orlando. Nasce per raccogliere le voci e tracciare i profili di tutti quegli uomini, più o meno noti, che si sono battuti per la legalità, la lotta alla mafia e l’uguaglianza.

Nella stessa collana “Amore non ne avremo. Poesie e immagini di Peppino Impastato.”, “Felicia. Tributo alla madre di Peppino Impastato” , Poster di Peppino Impastato, “Danilo Dolci. La Radio dei Poveri Cristi.”
 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Mamma Pinù è la protagonista di questo romanzo breve dai toni delicati, descritta dalla voce narrante della sua affezionata nipotina che, ormai adulta, ci accompagna in un percorso di ricordi di famiglia, ambientati nella cornice di un appartamento in vicolo Puccini, a Palermo. Qui mamma Pinù vive insieme alla sorella Filomena e accoglie spesso le due nipoti, deliziandole con i suoi manicaretti. Ognuno dei dodici capitoli del romanzo vede quindi mamma Pinù, ora nel ruolo di nonna tutta pepe, ma sempre attenta tutrice delle due bambine, ora in quello di maestra dell’arte culinaria siciliana, in cui ogni pietanza è il risultato di cura, fedeltà alla tradizione e, soprattutto, dono di sé.

Frammenti di memoria da gustare come forchettate di cibi fumanti, intensi come spezie, unici come le ricette a cui vengono affiancati. Dalla carne agglassata ai busi di casa, dalla pasta palina ai carciofi alla villanella, Vicolo Puccini stuzzica il palato e accarezza l’anima.

Claudia Sottile

nata a Palermo nel 1970, si laurea alla facoltà di Scienze Politiche con una tesi di ricerca sul carcere italiano e sul trattamento dei detenuti. Sin da bambina ama leggere libri d’ogni genere e si cimenta nella scrittura di racconti e poesie. Oggi, mamma di due bambini e di un terzo in arrivo, collabora con il marito nella sua agenzia di comunicazione come copywriter.

Vicolo Puccini è il suo primo romanzo.

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Questa è la storia della prima radio libera in Italia: il 25 marzo 1970 il segnale radiofonico di "Radio Sicilia Libera" rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere con un forte messaggio di denuncia del potere mafioso e clientelare che aveva attinto a piene mani dai soldi destinati alla ricostruzione della valle del Belice dopo il terremoto del 1968.

Il principio ispiratore è quello di una “radio della nuova Resistenza”, sul modello delle radio-ombra clandestine che avevano reso possibile l’informazione tra i partigiani della seconda guerra mondiale. È quindi un’informazione dal basso, come espressione alternativa, nei confronti di uno stato assente. “Chi tace è complice”, scriveva Danilo sui muri in quegli anni e il suo non tacere, il suo dar voce a chi non ha mai avuto possibilità di farsi sentire è un invito a non rendersi complici del silenzio con il silenzio.

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Un viaggio importante e ricercato nel mondo dei Cantastorie siciliani in un nuovo avvincente saggio della Navarra Editore

 

Un viaggio nel mondo dei Cantastorie siciliani, un universo in cui la poesia, accompagnata dalla musica, diventa strumento di comunicazione. Dal Medio Evo alla Riforma protestante, dalla Corte di Federico II ai giorni nostri, i Cantastorie hanno da sempre rappresentato la voce del popolo. I menestrelli perseguitati di Provenza approdano in Sicilia, dove due culture estremamente diverse, ma entrambe straordinarie e preziose, si fondono influenzandosi a vicenda. Il genio creativo dei provenzali, arricchito dagli aromi arabi della Terra baciata dalle Muse, eleva la poetica siciliana a vera arte, nella forma della ballata: storie di amori, tradimenti e denunce di ingiustizie, impreziosite di volta in volta dal racconto orale dei Cantastorie. Un saggio romanzato, in cui la figura del trovatore si trasforma nel tempo: i Menestrelli, i Cantastorie Orbi,  i Cuntastorie e i Pupari fino ai contemporanei Ignazio Buttitta, Ciccio Busacca e Nonò Salamone, con i loro versi hanno cantato da sempre il mondo che li circondava, anche con il suo dolore e le sue ingiustizie.

 

Lina Vizzini

Personalità eclettica e poliedrica, Lina Vizzini è impegnata attivamente come attrice e autrice di testi teatrali in lingua italiana e in dialetto, attraverso i quali fa rivivere l’incanto di tempi passati e affronta temi di spiccato interesse culturale e sociale.

Ha vissuto diverse esperienze formative, ha curato laboratori teatrali nelle scuole e ha cercato di comunicare, attraverso il palcoscenico, le sue emozioni e le “essenze” della sua vita.

“Storie di cantastorie” è un saggio romanzato, attraverso cui, ancora una volta, si alza il suo grido di amore per la gente che soffre.

 
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Friday 20 February 2009 |  Scritto da occhibassi  | 
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Questa è la storia di Mimma Lupo, un racconto d’amore, tragedia e soprattutto onore. Un fatto vero che appartiene al passato, al tempo in cui le donne siciliane subivano abusi e violenze, di fronte alle quali dovevano chinare il capo in silenzio. Uno spaccato di vita che abbraccia un periodo storico diverso dal nostro, fatto di pensieri, parole e moralità difficili da cambiare, in cui il sopruso e l’onore la fanno da padrone. L’amore di Mimma per Giovanni, giovane brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, costellerà tutta la sua vita, nonostante venga calpestato e distrutto da forze antagoniste contingenti e dai dettami sociali. Questa è la storia di una triste odissea di lotta e rassegnazione, dove i pregiudizi della gente insieme al falso senso dell’onore e dell’onorabilità fanno sì che anche gli avvenimenti più spietati siano accettati con un senso di determinismo cosmico, purtroppo ancora oggi imperante in alcune zone della Sicilia. La forza degli ideali, e soprattutto dell’amore, incita a sopravvivere, ripagandoci a volte dei torti subiti; ed anche Mimma, o meglio detta “la mamma dei carabinieri”, avrà la sua rivincita.

 
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