Reparto libri


Tutti i prodotti


Ricerca Avanzata

Libri

978884643270
978884643270
€1.00

978887743327
978887743327
€1.00

Parlo cubano
Parlo cubano
€10.72

978884644563
978884644563
€1.00

Black Jack
Black Jack
€10.61

Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara
Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara
€10.28



€0.00

978884303069
978884303069
€1.00

978884460076
978884460076
€1.00

I Veda. Introduzione ai testi sacri indiani
I Veda. Introduzione ai testi sacri indiani
€7.04

Le ultime recensioni scritte da voi!

1. Mondo senza fine... (1) (4.3) bros9988

Come tutti gli appassionati dei libri di Follett, mi risulta impossibile non adorare I Pilastri della Terra, uno di quei capolavori che non può mancare in una libreria. Quando si è sparsa la voce che Follett ne stava scrivendo il seguito, sono stato colto da due sensazioni contrastanti: da una parte ero felice di avere l'occasione di tornare a Kingsbridge, dall'altra però mi sentivo angosciato dal potermi trovare davanti ad una semplice mossa commerciale, ad un sequel che come spesso accade, sia per i libri che per i film, risulta inferiore all'originario.
Mondo senza fine però si presenta subito come un seguito atipico: è ambientato nel XIV secolo, quindi essendo passati duecento anni dai fatti accaduti nel primo romanzo, come evidenziato dalla stessa copertina, dei personaggi che avevamo amato ed odiato troviamo solo qualche ricordo.
Come per il primo romanzo, l'autore racconta l'intera vita dei personaggi iniziando da un antefatto che cela un segreto svelato solo alla fine del libro; è il giorno di Ognissanti e quattro ragazzi, alla ricerca di un posto tranquillo per giocare, si allontanano dal priorato, addentrandosi nel bosco: sono Merthin, suo fratello minore Ralph, Caris e Gwenda. Qui sono testimoni di uno scontro tra un cavaliere e due sicari, dove alla fine Merthin, rimasto l'unico ad assistere alla scena, si troverà a condividere con il cavaliere il nascondiglio segreto di una lettera il cui contenuto non dovrà mai essere rivelato. Diventati adulti, le...
2. Il cacciatore di aquiloni... (1) (5.0) bros9988

Una storia di amicizia attraverso trent’anni di storia afghana. C’è stato un tempo in cui Kabul era una città in cui volavano gli aquiloni e in cui i bambini davano loro la caccia. Amir e Hassan hanno trascorso lì la loro infanzia felice e formavano una coppia eccezionale nei tornei cittadini di combattimenti tra aquiloni. Niente al mondo però può cambiare certi dati di fatto: l’uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo. Amir, il ricco, era il pilota; Hassan, il servo, era il suo secondo. Poi però gli aquiloni non volarono più. E’ una storia di padri e figli, di amicizia e tradimento, di rimorso e redenzione, di fughe e ritorni sullo sfondo di un Afghanistan schiacciato dalla morsa sovietica prima e dai talebani poi. Amir, figlio di un ricco uomo d’affari, viveva con il padre Baba in quella che era considerata da tutti la più bella casa di Wazir Akbar Khan, un nuovo quartiere nella zona nord di Kabul. Anche Hassan viveva con il padre Ali, in una capanna di argilla, all’ombra del nespolo situato all’estremità meridionale del giardino della casa di Baba e Amir. Ma un giorno, sotto gli occhi dell’amico, qualcosa di terribile accadde ad Hassan. Amir commise una colpa terribile e l’armonia tra i due si infranse. “Sono diventato la persona che sono oggi all’età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto n...
3. Maruzza Musumeci... (1) (3.3) bros9988

Andrea Camilleri pubblica Maruzza Musumeci con l’editore Sellerio nel 2007. Ambientato a cavallo tra il 1800 e il 1900 narra la storia di Gnazio Manisco che, alla ricerca di fortuna, affronta il lungo viaggio per l’America sotto coperta a causa del terrore del mare. Tra lui e il mare non c’è alcuna sintonia. Gnazio è un siciliano e verace uomo di terra e il mare può far affogare. Trascorre più di vent’anni in America ad arrimunnari l’arboli e con i dollari risparmiati torna nella sua Vigata agli inizi del gennaio 1895 per acquistare un po’ di quella amata terra. Non sarebbe mai rimasto in America fino alla vecchiaia. Maritarisi nella Merica assignificava moriri nella Merica e lui nella Merica non ci voliva moriri, lui voliva moriri nella sò terra, chiuiri l’occhi per sempri davanti a un aulivo saraceno. Appena arrivato a Vigata alloggia a casa di un lontano parente che gli affitta una camera e comincia a far correre la voce che desidera acquistare un pezzo di terra. Così, dopo aver cercato un po’, viene a sapere che in contrada Ninfa c’è un terreno in vendita a buon prezzo. Ma appena vede dove è situato una morsa gli stringe il cuore. Contrata Ninfa era na speci di punta di terra che s’infilava nel mari come la prua di un papore e le deci sarme in vendita erano propio quella punta, sicchè il mari stava torno torno per tri latate, solo una latata confinava con altra terra. Anzi, con una trazzera. Ma in questa latata di parte di terra ci stava un aulivo saraceno che l...