Riassunti e recensioni di libri

Registrati e scrivi una recensione o un riassunto di un libro.

Il Duce proibito. Le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto

Mimmo Franzinelli, Emanuele Valerio Marino

Recensioni, riassunti e vendita di libri.

Arte e Illustrati arrow Artisti arrow Il Duce proibito. Le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto

Il Duce proibito. Le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto

Autore: Mimmo Franzinelli, Emanuele Valerio Marino - Editore: Mondadori , 2003

Compra il libro su BOL.it

Prezzo: €18.60

Autore: Mimmo Franzinelli, Emanuele Valerio Marino
Editore: Mondadori , 2003

Breve recensione:


Il regime fascista mise in campo una macchina mediatica formidabile. A guidarla fu lo stesso Mussolini, regista di un'autorappresentazione basata su canoni rigidissimi, che escludeva con zelo iconoclasta qualsiasi ritratto difforme dal modello prestabilito. Il monopolio dell'immagine di Mussolini, affidato all'Istituto Luce, si accompagnò a direttive vincolanti e a censure che provvidero alla corretta esecuzione del disegno propagandistico. Il monumento che il duce inventò per se stesso era il trionfo del multiforme. Il capo doveva ricoprire tutti i ruoli possibili, in obbedienza al principio secondo il quale il dittatore dev'essere inimitabile per scoraggiare qualsiasi concorrenza. Ciò nonostante, il ventaglio delle immagini 'consentite' si riduce a pochi stereotipi: la posa imperiale, la folla acclamante, la superiore competenza in ogni campo. Tutto il resto finisce nelle foto scartate, e lì cadono i veli: le piazze sono mezze vuote, le prodezze del duce non sono affatto eccellenti, accanto a lui compaiono uomini più imponenti, più eleganti, più abili, oppure ci sono italiani sofferenti, malati, mutilati di guerra, o religiosi in tonaca che portano male, o soldati che non tengono la fila o che sbagliano il passo romano. L'azione di censura fu capillare e pervicace. Ogni fotografia era vistata dal duce e riportava sul retro un 'sì' o un 'no'. Nel 1934 le immagini proibite furono 78; nel 1935, 145; nel 1936, 253; nel 1937, 528; nel 1938 salirono a 625, per scendere a 486 nel 1939 e lievitare progressivamente nel periodo bellico. Un ingente numero di scarti che Mimmo Franzinelli e Emanuele Valerio Marino hanno esaminato, selezionando quelli più significativi - tra il 1930 e il 1943 - e portando così allo scoperto la realtà vera con tutto il suo potere dissacrante. Accanto alla verità delle foto c'è quella della stampa di regime, citata nelle didascalie, in una dissonanza insieme risibile e inquietante. E ci sono le veline del ministero della Cultura popolare e della Segreteria del Pnf che prescrivono la versione ufficiale di quanto è avvenuto e persino di quanto deve ancora avvenire o ne impongono il totale oscuramento. Testo e immagine raccontano una storia inedita, non patinata, implacabilmente autentica, come avviene quando cade l'artificio.


Recensioni utenti

Non ci sono recensioni degli utenti.

Accedi o registrati per scrivere una recensione.