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Capire la politica. E' possibile? Le principali voci della politica visitate da un impolitico ad uso degli impolitici

Roberto G. Salvadori

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Capire la politica. E' possibile? Le principali voci della politica visitate da un impolitico ad uso degli impolitici

Autore: Roberto G. Salvadori - Editore: Limina , 2005

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Prezzo: €13.50

Autore: Roberto G. Salvadori
Editore: Limina , 2005

Breve recensione:


L'autore - un vecchio topo di biblioteca, come egli stesso ama definirsi e come risulta dalle frequenti citazioni, - è un impolitico, e cioè uno che la politica l'ha seguita con costanza e con attenzione, ma "da lontano", senza mai "farla". Ora si rivolge, con passione distaccata, ovvero senza rinunciare all'ironia e all'autoironia, ad altri impolitici, più o meno come lui, anche se di diverso od opposto avviso, per cercare qualche strada che conduca a un dialogo reciprocamente coinvolgente. Si capisce: critico e autocritico. Al centro delle sue considerazioni sia l'ambizioso tentativo di stabilire un primato dell'antropologia - o, più semplicemente, dell'uomo nella sua interezza - su ogni altra dimensione, ivi compresa quella economica di cui pure riconosce l'importanza determinante. A questo scopo si sofferma, sotto forma di vocabolario, su nove categorie disposte non in ordine alfabetico: la politica, il potere, lo Stato e il governo, la democrazia, la libertà e l'eguaglianza, il diritto, l'intercultura, per prospettare un orientamento verso un obiettivo unificante. Il fine tanto utopico quanto ineliminabile è, appunto, l'intercultura - il discorso corale dell'umanità. I mezzi sono, nell'ambito dell'Occidente, - che deve mettere alla prova se stesso, nel confronto con l'Oriente e con il Sud del mondo - quelli della riflessione critica sullo Stato e sulla democrazia. L'ordine dei termini citati non è, quindi, casuale. La politica, il potere, lo Stato, il governo sono la realtà, l'essere. La libertà, l'eguaglianza, il diritto (i diritti), l'intercultura sono le mete da raggiungere, il "dover essere". La democrazia - una democrazia resa più consapevole tanto delle proprie possibilità che dei propri limiti - serve da cerniera per compiere il passaggio. Ogni voce comprende una breve indicazione (una suggestione, ripresa nelle conclusioni anch'esse molto brevi, alcune delle quali ispirate - se è lecito usare di un ossimoro - a un moderato anarchismo) sulla direzione verso cui muovere: "Avvicinare la politica e l'etica - Minimizzare il potere. Minimizzare il governo - Destatalizzare lo Stato - Democratizzare la democrazia - Inventare l'eguaglianza. Congiungere libertà ed eguaglianza nel nome della solidarietà - Universalizzare i diritti umani e realizzarli - Verso un'altra globalizzazione: promuovere l'incontro tra i popoli."


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