Il contratto sociale
Jean-Jacques Rousseau
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Politica e Società Ideologie e Teorie politiche Il contratto sociale
Il contratto sociale
Autore: Jean-Jacques Rousseau - Editore: Feltrinelli , 2003
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Autore: Jean-Jacques Rousseau
Editore: Feltrinelli , 2003
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Breve recensione:
"Assunto dai giacobini quale massimo riferimento teorico (proprio per la concezione della 'volontà generale' come sovranità assoluta) e accusato (da liberali e critici della rivoluzione francese) di essere l'ispiratore della 'democrazia totalitaria', Rousseau si rivela in realtà ossessionato dai dilemmi della sovranità (convinto della necessaria potenza del politico nella società moderna, ma consapevole dei rischi ad essa connessi) e quindi interessato a porre limiti all'arbitrio delle maggioranze non meno che agli effetti distruttivi degli egoismi particolari. Annoverato tra i monumenti del pensiero antimoderno (e in effetti sempre, nella sua pagina, l'apologia della semplicità e della moderazione va di pari passo con la condanna del nascente capitalismo, mentre la 'volontà generale' appare emblema della 'liberté des anciens'), il "Contrat" si rivela pervaso dalla preoccupazione di salvare la modernità dalle sue stesse insidie. Risolvere il 'grande problema della politica', realizzare il governo delle leggi significa per Rousseau definire un sistema di libertà collettiva la cui sanzione formale, sul piano giuridico, non si risolva per nessuno in un'esclusione di fatto, sul terreno dei diritti materiali. In questo senso la chiave di volta, di una delle più severe requisitorie contro le perversioni della modernità consiste, inaspettatamente, in un'intransigente apologia dell'individualismo." (dall'Introduzione) Note e traduzione dal francese della parte del "Manuscrit de Genève" in "Appendice" di Andrea Marchili.
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