Medea. Ippolito
Euripide
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Romanzi stranieri Teatro straniero Medea. Ippolito
Medea. Ippolito
Autore: Euripide - Editore: Mondadori , 1990
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Autore: Euripide
Editore: Mondadori , 1990
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Breve recensione:
Considerato già dagli antichi uno dei maggiori poeti tragici, imitato dai latini e amato dai posteri, Euripide (485-406 a. C.) ha ideato alcune tra le più grandi figure del teatro drammatico. Scritte nel periodo in cui prevale la tematica amorosa e il conflitto tragico è provocato dalle forze elementari della passione umana. "Medea" (431) e "Ippolito" (428) lanciano un monito contro i due errori più distruttivi in cui la società e l'individuo rischiano di scivolare senza rimedi: l'esclusione del 'diverso' dalla sfera della morale costituita, cieca ai fermenti più nuovi e urgenti: e il rifiuto di accettare in sé le varie componenti della natura umana, anche quelle vincolate alla fisicità della materia, senza le quali l'uomo altro non è che un essere dimezzato.
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